I
tipi di soggetto che mi attraggono maggiormente sono i paesaggi inondati
di luce, soprattutto là dove lacqua riflette le immagini
circostanti e i colori del cielo. Mi piacciono molto, nella natura,
anche gli effetti scenografici dei tramonti, delle nuvole e dei campi
battuti dal vento, ma nella pittura preferisco trasferire il sentimento
di calma che mi pervade quando dipingo, e il senso di sospensione
del tempo che provo di fronte agli aspetti immutabili del mondo naturale.
Mi
capita poi di provare una specie di gioia nel manipolare i colori
(a olio o ad acqua che siano) e di sorpresa nello scoprire i risultati
della pittura, sempre molto diversi dall immagine mentale che
mi ero fatta all inizio. Accade così che, partendo da
unemozione che mi spinge a prendere in mano i pennelli, ne trovo
alla fine un altra , almeno in parte diversa, nel guardare il
quadro finito.
Dipingere
diventa perciò una specie di viaggio dentro me stessa, in un
labirinto di cui normalmente percepisco a mala pena l esistenza.
A
chi volesse iniziare a dipingere direi che il punto di partenza fondamentale
è non guardare al risultato. Il foglio o la tela bianchi fanno
paura : Da dove comincio? Dove va questa linea? Che colori impiego?
Cosa succederà?
Ecco,
lasciar perdere tutte queste domande e pensare: sono qui per
passare un ora piacevole con questa carta , questi colori e
questa musica (si consiglia vivamente di mettere su un buon cd).
Tutto
il resto conta poco.
Se
poi volete impratichirvi col disegno, un testo ottimo che fornisce
esercizi anomali ed estremamente utili è il ben
noto Disegnare con la parte destra del cervello di Betty
Edwards.
Buon
lavoro!
I
falsi dautore
Copiare
un quadro di un autore famoso è un esperienza affascinante,
perché conduce a guardare il soggetto attraverso limmagine
che lui ne ha dato, ossia attraverso la sua interpretazione; costringe
poi a scegliere i suoi colori, a scoprirne la finezza, a entrare nella
sua sensibilità.
Là
dove tu te la caveresti con quattro pennellate scopri che il magico
autore, se è un impressionista, ha usato una miriade di piccoli
tocchi di sfumature diverse, o, se è più antico, una
serie di velature irriproducibili che danno caratteristici effetti
traslucidi nei passaggi luce ombra o colori caldi colori
freddi.
Tentare
di riprodurre quadri famosi (è pur sempre solo un tentativo!)
è talvolta un lavoro faticoso e lungo, ma, per chi voglia imparare,
un esercizio di grande utilità
anche perché quanti
potrebbero altrimenti permettersi di tenersi un Monet o un Kandinsky
in casa?